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SIGMA FLUID srl opera nel settore della oleodinamica e della pneumatica da più di 30 anni in ambito nazionale e internazionale.

La nostra attività comprende la commercializzazione, lo studio, la progettazione e la realizzazione di impianti oleodinamici completi di asservimenti elettronici, di centraline, cilindri, pannelli pneumatici e relativi accessori.

Il valore della nostra presenza in questo settore è comprovato dai nostri tecnici che hanno maturato un’esperienza  altamente specializzata, frutto di conoscenze e competenze apprese e trasmesse nel tempo e che fanno di Sigma Fluid un partner affidabile per i propri clienti.

Il miglioramento continuo delle competenze e dell’innovazione, sono la nostra spinta per aspirare ad essere sempre più presenti nel processo di sviluppo industriale del territorio.

Visitate la nostra pagina Facebook! Sigma Fluid srl
                   

AGGIORNAMENTO POLITICA PRIVACY

Alla luce del Nuovo Regolamento UE sulla Protezione dei Dati Personali (Reg. CE 27-4-2016 n. 2016/679/UE – GDPR), entrato in vigore il 25 maggio 2018, desideriamo informare che SOTEK srl ha avviato un processo di aggiornamento del proprio sistema di gestione della privacy al fine di garantirle il pieno rispetto dei suoi diritti, come previsto dal Regolamento stesso.

Modifica assetto societario

A TUTTI CLIENTI E FORNITORI DI SIGMA FLUID SRL

 OGGETTO: Fusione per incorporazione della società SIGMA FLUID SRL nella società SOTEK SRL

Con la presente siamo lieti di comunicarvi che con atto NOTAIO MASSIMO PAGLIARECCI del 4/12/2017 numero75888 del Repertorio, numero 18244 della raccolta, con iscrizione presso il Registro delle Imprese di Ancona e di Firenze è avvenuta la fusione per incorporazione della società:

SIGMA FLUID SRL con sede legale in Firenze Via Policarpo Petrocchi, 22 – Cap. 50127 Codice Fiscale/Partita Iva 01429040486 numero R.E.A.  FI – 272570

nella società

SOTEK SRL con sede in Fabriano (AN) Via Giuliano Ceresani, 3- Cap. 60044 Codice Fiscale /Partita Iva 01511430421 Numero R.E.A   AN – 148067

Gli effetti giuridici del predetto atto avranno decorso dal 01/01/2018

La società incorporante, ai sensi art. 2504 bis del Codice Civile, subentra di pieno diritto in tutto il patrimonio della incorporata ed in tutte le sue ragioni, azioni e diritti, cosi come in tutti gli obblighi, impegni e passività di qualsiasi natura.

A seguito della suindicata operazione di fusione per incorporazione, dalla data del 01/01/2018 risulterà operativa la sola società incorporante, alla quale occorrerà fare riferimento per qualsiasi rapporto commerciale e/o di altra natura, anche se sorto precedentemente tale data, come di seguito generalizzata:

SOTEK SRL con sede in Fabriano (AN) Via Giuliano Ceresani, 3 Cap. 60044

Codice Fiscale /Partita Iva 01511430421 – Numero R.E.A   AN – 148067

Vi segnaliamo, che dalla data 1 Gennaio 2018 :

La Filiale di Firenze non subirà nessuna variazione di attività e di  sede.

– tutti i documenti fiscali dovranno essere intestati alla Sotek srl.

– in particolare, le fatture dovranno essere spedite via mail al seguente indirizzo: amministrazione@sotek.it

In conseguenza di tale incorporazione ed ai sensi del vigente codice della Privacy (Decrito Legislativo n.196/2003), la Sotek srl subentra, inoltre, nella titolarità dei dati personali già oggetto di trattamento da parte della società incorporata, restando comunque invariate finalità e modalità del trattamento ai sensi della informativa già comunicata.

Firenze, 13 Dicembre 2017

Link al documento originale

Da Drive & Control il magazine Bosch Rexroth

I pregiudizi sono duri a morire, anche laddove la realtà li abbia smentiti da tempo. Stando ad uno di questi preconcetti, l’oleodinamica non avrebbe spazio nell’Industry 4.0, in quanto non sarebbe “intelligente”. Al contrario, l’oleodinamica è già da tempo “in forma per il futuro”.

Già da decenni, l’oleodinamica viene equipaggiata con sistemi elettronici, sensori, appositi accessori ed unità di controllo a sé stanti. Sotto il profilo delle tecnologie di automazione, tale ambito è già da tempo alla pari con gli azionamenti elettromeccanici, anche grazie a numerosi moduli di sistema Rexroth. Le valvole che, per così dire, “vedono tutto in bianco o nero” sono già scomparse da molte applicazioni e sostituite da assi servoidraulici autonomi. La questione, quindi, non è più se la tecnologia a valvole idrauliche potrà giovarsi dell’integrabilità, ma quando. Attualmente, stiamo vivendo il passaggio dalla classica oleodinamica analogica verso una fluidotecnica integrabile, improntata al digitale. Soprattutto i costruttori di macchine europei stanno digitalizzando le loro macchine in modo sempre più netto e, dall’oleodinamica, si aspettano che si inserisca pienamente in tali ambienti integrati. Ora si tratta di gestire l’integrazione oltre il mero ambito macchina e, contestualmente, di padroneggiare la quantità di dati ottenuta: i dati, infatti, vanno poi raggruppati ed analizzati, in modo ragionato e sicuro.

L’aspetto decisivo: un’interazione intelligente

Oggi i compiti un tempo svolti da unità di controllo valvole in acciaio e ferro vengono svolti dall’intelligenza decentralizzata nel regolatore che, in base al fabbisogno, adatta il regime dell’azionamento pompa, quando l’utenza richiede potenza, oppure, lo riduce quasi a zero. In molti processi, tale percentuale di energia è davvero notevole: ad esempio, l’oleodinamica a velocità variabile consuma fi no all’80% di energia in meno rispetto ai sistemi fissi. Le attuali discussioni riguardo all’Industry 4.0 dimostrano quanto sia importante definire tutte le funzioni e funzionalità necessarie: soltanto quando meccanica, elettronica e sensoristica verranno standardizzate indipendentemente dai costruttori, saranno possibili un’integrazione ed una comunicazione attiva. Perciò, anche in futuro, non tutte le valvole di mandata idromeccaniche avranno un’elettronica digitale “on board”, né si collegheranno ad un’altra unità di controllo o ad altre valvole: ciò avverrà soltanto laddove effettivamente necessario.

Current discussions about Industry 4.0 show how important it is that all necessary functions and functionalities are defined. Active networking and communication is only possible if the mechanics, electronics, and sensors are standardized across different manufacturers. In the future, not every hydraulic-mechanical pressure valve will have on-board digital electronics and connect to a control or other valves. This will only be the case when it makes sense.

Soluzioni “smart” ad intelligenza decentralizzata

Intelligenza decentralizzata ed interfacce aperte sono i presupposti decisivi per soluzioni di automazione dal futuro assicurato: proprio per questo, nella parte elettrica come nell’idraulica, Bosch Rexroth punta sulle interfacce Multi-Ethernet, che supportano tutti i protocolli più comunemente utilizzati. Il passo successivo è integrare la sensoristica nei corpi valvola preesistenti, cosa che apre molte prospettive. Pensiamo, ad esempio, al Condition Monitoring: in tale ambito, i sensori possono rilevare informazioni che spaziano dalla qualità dell’olio alla temperatura, dalle vibrazioni ai cicli di commutazione eseguiti. Mediante algoritmi di Deep Learning, gli utenti possono, ad esempio, riconoscere l’usura prima che porti ad un’avaria: un passo importante, questo, verso la manutenzione preventiva.

Già attualmente, regolatori intelligenti monoasse gestiscono movimenti idraulici decentralizzati in circuiti di regolazione chiusi. A tale scopo, nell’elettronica on board della valvola è integrato un efficiente Motion Control, che confronta in loco valori reali e nominali, regolando poi il tutto con una precisione di pochi micron. La qualità di regolazione del sistema dipende unicamente dallarisoluzione dei sistemi di misura. Tali Motion Control senza quadro elettrico vengono impiegati con sempre maggior frequenza, nei più vari settori di mercato.

Bosch Rexroth offre Motion Control senza quadro elettrico anche con la valvola di regolazione IAC, completamente integrata nell’elettronica valvole. Grazie all’impiego di interfacce aperte, tale valvola è pienamente integrabile, come anche gli assi servoidraulici con proprio circuito del fluido decentralizzato. In tali assi pronti per il montaggio, pompa, valvole e cilindri costituiscono una singola unità, alla quale il costruttore di macchine deve semplicemente collegare l’alimentazione elettrica e la comunicazione di comando.

Plug & Play per l’idraulica

In futuro, regolatori Best-in-Class sostituiranno le valvole precedentemente necessarie ai fini del movimento: l’azionamento elettrico posizionerà il cilindro idraulico unicamente in base al regime dell’azionamento pompa. In tale modo, il riduttore oleodinamico farà sostanzialmente ciò che fa un azionamento lineare elettromeccanico: convertire il moto rotatorio di azionamenti elettrici in un movimento lineare ma con tutti i vantaggi dell’oleodinamica.

Il progresso è particolarmente evidente nell’ulteriore fase evolutiva, gli assi lineari autonomi: si tratta di unità cilindri pronte per il montaggio, con un proprio circuito del fluido altamente integrato. Per il funzionamento di tali assi, quindi, alle macchine non occorre più un’unità idraulica centralizzata. Siccome gli assi autonomi vengono collegati come azionamenti elettrici, bastano un cavo di potenza ed una connessione dati per il controllo macchina. Per la messa in servizio vengono utilizzati gli stessi software tool degli azionamenti elettrici; inoltre, all’addetto a tale fase non occorrono grandi conoscenze di oleodinamica, dovendo egli soltanto parametrizzare in base alle condizioni di macchina le funzioni preprogrammate.

Creare in modo nuovo con la stampa 3D

Anche nei nuovi materiali e nelle nuove tecnologie di produzione, Bosch Rexroth ha innovazioni da offrire: in particolare la stampa 3D di noccioli per carcasse in fusione, oppure la stampa diretta, riducono enormemente il dispendio di energia per il funzionamento delle valvole. Se fino ad oggi, nella concezione del nocciolo, andava considerata la divisibilità dell’utensile per la lavorazione del nocciolo stesso, oggi, con la stampa del nocciolo, ciò non è più necessario. Così, ad esempio, Bosch Rexroth può concepire canalini per ridurre le perdite di pressione e migliorare il bilancio energetico: in una valvola con portata di 10.000 litri al minuto, l’abbassamento fra il 10 e il 20% della resistenza fluidodinamica contribuisce enormemente a ridurre i costi d’esercizio

  Da Drive & Control il magazine Bosch Rexroth del 02/2017

FILTER FRIENDS

Rexroth Filter Friends,
la nuova campagna informativa sulla filtrazione targata Bosch Rexroth
Un efficiente sistema di filtrazione idraulica è fondamentale per mantenere i componenti idraulici, di sistema e di produzione ai massimi livelli di performance. Bosch Rexroth lancia una campagna informativa sul tema filtrazione offrendo periodicamente contenuti multimediali e approfondimenti di carattere tecnico, economico, manutentivo. Potrai scoprire news di prodotto e curiosità di scenario, effettuare simulazioni costi/benefici e inoltre, registrandoti potrai scaricare in esclusiva e in omaggio la sezione sui sistemi di filtrazione tratta dal “Manuale Didattico di Oleodinamica Rexroth”.

Variazione compagine sociale

Rendiamo noto che il 31/05/2017 è avvenuto il trasferimento delle quote della nostra società alla SOTEK srl. Pertanto, dal 1 giugno 2017  SIGMA FLUID srl sarà a socio unico soggetta al controllo e coordinamento di SOTEK srl.

SOTEK srl opera nel campo delle forniture industriali in tutto il centro Italia da oltre venti anni. www.sotek.it

Siamo certi che l’unione di esperienze ed organizzazione, porterà ad una immediata crescita della capacità di dare risposta sul territorio ai bisogni e alle esigenze dei nostri Clienti.

 

Al passo della macchina: il Customer Care nell’era della digitalizzazione

On the pulse of the machine – Service in the digital age

Le offerte di Customer Care per macchine ed impianti assumono importanza sempre maggiore. Siccome una disponibilità incondizionata è importante, i gestori si aspettano servizi base di prim’ordine; tuttavia, essi investono sempre più anche in concezioni di manutenzione preventiva ed utilizzano offerte digitali.

Un imprevisto fermo degli impianti ostacola la produttività. Ciò vale per una macchina utensile o per una linea di montaggio, esattamente come per una macchina operatrice mobile nel settore edile o agricolo. Ogni gestore di macchine ed impianti lo sa bene da tempo: ora che si richiedono tempi di consegna sempre più brevi e disponibilità costante dei servizi, 24 ore al giorno e sette giorni alla settimana, qualsiasi anomalia imprevista non solo costa denaro, ma diventa un’autentica sfida: il costruttore può perdere un Cliente; l’agricoltore rischia di perdere il raccolto; l’impresario edile paga una penalità contrattuale in caso di ritardi. I gestori di impianti, quindi, si aspettano dal fornitore un Customer Care impeccabile: ad esempio, valide consulenze in fase di acquisto, eccellenti corsi di formazione, un eShop disponibile 24 ore su 24 per le parti di ricambio; oppure, per il tecnico del Servizio Clienti, interventi di manutenzione dai percorsi ottimizzati e con parti di ricambio per applicazioni specifiche. E siccome i gestori sanno quanto valga un valido Customer Care, essi non calcolano più i soli costi di acquisto ma, in ogni investimento, considerano i costi sull’intero ciclo di vita, ossia il Total Cost of Ownership. In tutto questo, il livello di Customer Care e la disponibilità diventano sempre più decisivi.

Che operino nella produzione, nel settore edile o in quello agricolo, oggi i gestori di macchine ed impianti vogliono evitare del tutto avarie o interruzioni impreviste. La manutenzione preventiva, o Predictive Maintenance, è la chiave per ottenere disponibilità e produttività ai massimi livelli. Tutto ciò, grazie alla digitalizzazione: sensori, attuatori e misuratori raccolgono costantemente i dati, per poi inviarli ad un apposito calcolatore, via cavo oppure wireless, tramite chip RFID. Tali apparecchiature misurano temperature, vibrazioni, sollecitazioni e coppie, creando così i presupposti per un costante check-up dell’impianto, che ne fornisca una sorta di “health index”. Qualora appositi indicatori, precedentemente rilevati a livello empirico, si discostino dallo stato ideale, la relativa manutenzione verrà consigliata già prima del verificarsi di un’avaria.

Anche l’organizzazione del Customer Care trae vantaggi dalla digitalizzazione: molte lunghe trasferte non sono più necessarie, in quanto diversi errori possono essere eliminati con sistemi remoti web-based. E quando si rende comunque necessario il tecnico in loco, il suo intervento sarà preparato al meglio: egli, infatti, otterrà le istruzioni operative direttamente sul tablet, oppure potrà comunicare dal vivo, in videoconferenza, con uno specialista della sede centrale.

La digitalizzazione dell’Industry 4.0 è un autentico “assist” per il Servizio Clienti di domani, che sarà chiamato ad essere sempre più veloce e che saprà convincere con brevi tempi di reazione. Apposite indagini condotte da PriceWaterhouseCoopers ed Accenture indicano una riduzione dei costi di manutenzione fino al 30 precento e prevedono fino al 70 precento in meno nei fermi impianti imprevisti. Esattamente ciò che i Clienti si aspettano. Per sfruttare le potenzialità di buoni servizi di Customer Care, è possibile pensare anche a nuovi modelli: ad esempio, la filosofia pay per use, i compensi in base alla disponibilità, oppure moduli di Customer Care “Built to Order”

DRIVE & CONTROL –  Il Magazine Bosch Rexroth

Carnevale di Viareggio, vince il carro sui migranti!

Lo ha realizzato Alessandro Avanzini, con la collaborazione tecnica di Sigma Fluid

S’intitola “Frontiere” e racconta il dramma di chi fugge dal proprio Paese in cerca di fortuna e di salvezza. Alessandro Avanzini torna a vincere al Carnevale 2017 con il carro di prima categoria “Frontiere”, dedicato al dramma dei migranti.

Premiati dalla legge di stabilità 2017 gli investimenti in tecnologia e nell’Industria 4.0

Nuovo super ammortamento del 250% per investimenti nel settore dell’Industria 4.0

Al fine di favorire lo sviluppo e i processi di trasformazione tecnologica e digitale nelle imprese, i commi dall’8 al 13 della nuova legge di stabilità (Legge 11 dicembre 2016, n. 232) prevedono maggiori agevolazioni fiscali, da un lato prorogando e consolidando quanto già previsto dalla legge di stabilità del 2016, in relazione agli investimenti effettuati da imprese, professionisti e autonomi in beni materiali strumentali nuovi, dall’altro, inserendo un ulteriore agevolazione relativamente agli investimenti in beni che fanno parte della cosiddetta Industria 4.0, beni che vengono elencati in appositi documenti allegati alla stessa finanziaria 2017.

La legge di stabilità 2017, accanto al superammortamento del 140% per l’acquisto di beni strumentali nuovi, già previsto dalla legge di stabilità 2016 e oggi rinnovato, ha infatti introdotto per il triennio 2017/2019 un superammortamento al 250% specificamente per gli investimenti nell’ Industria 4.0, ovvero investimenti in nuove tecnologie relativi a settori specifici.
In sostanza le agevolazioni sono due:

  • 140% superammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi;
  • 250% superammortamento per investimenti nel settore dell’Industria 4.0.

Per fruire delle agevolazioni, imprese, professionisti e autonomi devono aver effettuato gli acquisti entro la data del 31 dicembre 2017 ovvero entro il 30 giugno 2018, a condizione che entro il 31 dicembre 2017 sia stato accettato l’ordine di acquisto dal venditore e versato almeno il 20% dell’acconto sul prezzo dell’acquisizione.

Quali beni rientrano nel Super ammortamento al 250%?

Il nuovo super ammortamento al 250%, si rivolge ai titolari di partita iva appartenenti al settore industriale e manifatturiero che devono dimostrare di aver effettuato investimenti nell’area legata a ricerca e sviluppo, investendo in progetti ad alto valore innovativo e tecnologico o anche acquistando beni strumentali – materiali (descritti nell’All. A alla legge) e/o immateriali (descritti nell’All. B alla legge)– ad alto tasso tecnologico o digitale.

L’agevolazione è rivolta ad imprese che operano in settori quali confezionamento e imballaggio; stampa 3D; robotica e sistemi intelligenti; etichettatura intelligente e tracciabilità dei prodotti; nanotecnologie; meccatronica; informatica; archiviazione digitale; sviluppo software e applicazioni; Internet of Things; cloud computing; cybersecurity; telecomunicazioni.

I beni sono elencati negli Allegati A e B della nuova legge. L’Allegato A elenca i beni materiali, l’allegato B contiene l’elenco dei beni immateriali che fruiscono dell’agevolazione.

Come ottenere le agevolazioni

Per la fruizione dei benefici, l’impresa è tenuta a produrre un’ autodichiarazione resa dal legale rappresentante, ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Per i beni che abbiano un costo unitario superiore a 500.000 euro è però necessaria una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B annessi alla presente legge ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

La determinazione degli acconti dovuti per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 e per quello successivo è effettuata considerando quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata in assenza delle disposizioni che prevedono tali agevolazioni (il riferimento è ai commi 8,9,10 della legge di stabilità).

Per maggiori chiarimenti si attendono i decreti attuativi.

Scritto da Annalisa Spedicato

 

Grazie ad una linea di produzione improntata all’Industry 4.0, il costruttore cinese di macchine utensili QCMT&T ha migliorato la qualità dei propri riduttori per robot e può inoltre realizzare piccolissime serie dalle molte varianti.

Guardare al futuro è nel DNA di Qinchuan Machine Tool Group (QCMT&T), azienda cinese con sede a Baoji, nella provincia nordoccidentale dello Shaanxi. Un importante obiettivo dell’impresa, leader nel panorama cinese delle macchine utensili, è incrementare nettamente il livello di automazione e la quota di tecnologie intelligenti nella propria produzione. Fin dai primi anni ’80, QCMT&T ha rapporti di stretta cooperazione con Bosch Rexroth. Per il progetto più recente, le due aziende hanno sviluppato in collaborazione una linea completamente integrata per la produzione di riduttori per robot. “Abbiamo scelto di collaborare con Bosch Rexroth in quanto non intendiamo soltanto acquistare singoli componenti, bensì implementare l’intero progetto, lavorando assieme ad un partner”, ci spiega Xingyuan Long, Presidente del Consiglio d’Amministrazione QCMT&T.